Quaresima 2017

Quaresima missionaria

“Un pane per amor di Dio”

Le opere di misericordia, ci ricorda Papa Francesco, sono la concretizzazione della nostra fede che il Figlio di Dio si fa carne nel visitare gli ammalati, nel dar da mangiare a chi non ha cibo e nell'aver cura dei sofferenti.

Il mio augurio, per questa Quaresima, nell'Anno Santo della Misericordia,
è che il salvadanaio "Un pane per amor di Dio" diventi una delle tante occasioni per testimoniare il nostro amore per ogni persona e per compiere concretamente un'opera di misericordia.

Anche quest’anno in occasione della Quaresima, il Centro Missionario Diocesano, propone l’iniziativa: “Un pane per amor di Dio”.

Le offerte che verranno raccolte in parrocchia durante la Quaresima, andranno a sostenere dei progetti legati a missionari/e della nostra diocesi che operano all’estero.


DON LORENZO BARRO - MOZAMBICO

RENDERE LA CASA ABITAZIONE DEI PADRI ACCOGLIENTE ANCHE PER GRUPPI E OSPITI DELLA DIOCESI.

Il regalo e l’esperienza più bella che un giovane, una coppia, un professionista possa farsi è poter visitare, non come turista, ma come cristiano una missione.

L’incontro con un missionario, come don Lorenzo, diventa una opportunità ad aprire la propria vita al mondo, a non pensare solo a sé stessi, a non essere felici da soli (Follerau).
Don Lorenzo sta recuperando le varie piccole strutture perché possano rendersi agibili.
 
SOSTEGNO ALLA FORMAZIONE DEI RESPONSABILI- LEADERS COMUNITÀ.

La Parrocchia di Chipene conta oltre 130 comunità, con grande distanza da un lato all’altro della parrocchia (supera la regione Friuli).
Il sacerdote è da solo, assistito da alcune suore.
Chi manda avanti tutte le attività sono degli animatori: dei leaders, uomini e donne che oltre il lavoro famiglia dedicano molto tempo alla comunità, a servizio della catechesi, dei catecumeni, dei malati, le coppie sposi, i giovani ecc.
Ma c’è bisogno di una preparazione, e questa avviene in missione, al centro, in diocesi, nei centri catechistici. La nostra attenzione è favorire la formazione di chi sarà a capo delle comunità.


PAULA e LINO VESCO  -  BOLIVIA

Con Paula e Lino Vesco sosteniamo l’opera educativa tra i ragazzi e i bambini donando una piastra coperta multiuso, per lo sport e altre attività.

Chi è questa coppia di missionari? Si può andare in missione anche come famiglia?

Lino Vesco è originario di Concordia, Paula Battiston invece di Cordovado.
Il 7 ottobre del 1992 decisero di andare in Bolivia come missionari laici a servizio del Vescovo di Santa Cruz de la Sierra.
In Bolivia hanno incontrato il vescovo Mons. Tito Solari, di origini friulane, che ha affidato a loro la cura dei malati di tubercolosi, in particolare dei bambini; alcuni di questi, più tardi, entrarono a far parte della famiglia Vesco, perché adottati.
La loro casa è diventata un punto di accoglienza, una casa famiglia, per alcuni ragazzi per un periodo limitato e per altri fino a raggiungere l’obiettivo proposto.
Alcuni esempi: Marisol fu aiutata a laurearsi in psicologia, Ester in ginecologia, Josè Luis è diventato ingegnere informatico, altri ragazzi hanno compiuto la maturità, Lucas Andrès, che fu accolto quando aveva 18 mesi ora è diventato un loro figlio e frequenta la scuola media superiore.
Un altro settore che interessa Lino è quello medico ambulatoriale.
Attraverso l’Associazione Gruppo Bolivia viene dato un semplice compenso ad un medico che è a servizio del centro e Lino si incarica di procurare e distribuire le medicine.
L’accoglienza ai ragazzi è data attraverso l’opera di Marisol e un medico spagnolo, Julian, che assieme al Vescovo cercano di creare un luogo di incontro e di riferimento per tutti questi ragazzi abbandonati a se stessi. Anche in questo settore operano i nostri missionari Lino e Paula.
Don Roberto Battel e l’Associazione Gruppo Bolivia aiutano e sostengono questa coppia di missionari da oltre 20 anni.
È bello e significativo che anche laici e famiglie scelgano questo servizio, realizzino questa vocazione. Non è solo dei sacerdoti, o delle suore, o dei missionari di qualche istituto l’essere chiamati alla missione... ma è la vocazione che nasce dal Vangelo.
Single o coppie, non di rado con figli, partono inviati dalle Chiese locali. Giocano il loro carisma nella ferialità, vicini alla gente.
Sono giovani che partono al termine degli studi o, più spesso, adulti che lasciano il lavoro per la missione. Si occupano di progetti di sviluppo; collaborano con organismi diocesani (come la Caritas) o si dedicano alla pastorale, condividendo responsabilità e impegni con preti e religiosi.
Partono con l’invio della propria diocesi e al rientro (dopo una permanenza di almeno tre anni) si reinseriscono nella società e nella Chiesa locale, portandovi le ricchezze delle Chiese sorelle in cui hanno vissuto.
Alla base di questa scelta, una forte dimensione di fede e una spiccata consapevolezza della propria appartenenza alla Chiesa. «Se tutta la Chiesa è missionaria - affermano alcuni -, è “naturale” che a partire in missione non siano solo consacrati e religiosi».
Proprio per questo stanno affermandosi anche forme di partenza in piccole comunità di preti e laici che vivono in totale corresponsabilità il mandato missionario costruendo una vita fraterna fatta di riflessione e preghiera comune. 

DON FILIPPO PERIN - ETIOPIA

Con don Filippo Perin, missionario salesiano originario della parrocchia di San Giorgio in Porcia.
Aiutiamo a costruire una nuova chiesa-cappella ad Ibago.

La Chiesa - Cappella sarà luogo che consentirà alle famiglie della comunità di celebrare in modo dignitoso, di identificarsi con uno spazio fisico e di segnalare la presenza di una comunità credente, organizzata in un ambiente povero di riferimenti e di aggregazione di qualità.
Don Filippo è missionario in Etiopia già da qualche anno. Si incontra nella
zona Ovest dell’Etiopia, confinante con il Sud Sudan, a Gambella.
La popolazione è composta di varie etnie, in particolare Anywak, Nuer, Mejengir e altre etnie, per un totale di 306000 di abitanti.
Don Filippo vive tra gli Anyuak, che sono pastori e agricoltori, ma usufruiscono di un metodo di coltivazione piuttosto povero.
La gente soffre per la malaria, la malnutrizione e la tubercolosi. Ha accesso all’acqua potabile solo il 14%.
Il Vicariato Apostolico di Gambella, fa parte di quel territorio visitato nel primo 1800 dal grande missionario cappuccino il Card. Massaia, il quale ha lasciato un profondo segno. Più tardi il governo ha dato quel territorio alla chiesa Presbiteriana e poi causa la politica di Menghistù ai pastori locali.
Ora è una zona di profughi, gente che a causa della guerra in Sudan, prima e ora tra tribù del Sud Sudan, per cui Gambella è diventata una zona di assistenza profughi.
 
Progetto della chiesa in muratura della comunità di IBAGO.
Esiste una cappella di pali coperti di fango e per di più ben dipinto, ma tutto si trova in disfacimento, a causa delle termiti che in poco tempo distruggono tutto.
Provvedere ai cristiani di Ibago una cappella nuova è dare garanzia ai loro incontri domenicali, alla catechesi e altre attività.
Don Filippo sta sostituendo un parroco (abba) locale, anche con il proposito di dargli una mano. Per contenere la spesa, si sono impegnati per la mano d’opera, nel procurare materiale locale (dal centro, Gambella).
Il nostro pregare e il loro pregare insieme attraverso questo gesto di carità ci renderà ancor più uniti.


COMUNITA' MISSINARIA DI VILLAREGIA
COSTA D'AVORIO

Con i missionari della Comunità Missionaria di Villaregia costruiamo a Yahosei due sale per
l’alfabetizzazione per le donne e l’educazione alla pace per i bambini.

IL LUOGO. Costa d’Avorio, Abidjan, Comune di Yopougon, Quartiere di Yahosei.
 
IL CONTESTO. Dal 2007 la Comunità Missionaria di Villaregia dirige un centro socio-sanitario situato nella baraccopoli di Yahosei, un quartiere di 25.000 abitanti privo delle più elementari infrastrutture e dove le condizioni di vita sono caratterizzate dalla più grande precarietà.
In questo contesto, il centro socio-sanitario Saint Jean Eudes costituisce uno dei pochi punti di riferimento per la popolazione e soprattutto per le categorie più vulnerabili: donne e bambini.
Da quasi dieci anni sono attivi un centro medico e
un laboratorio di analisi che offrono un prezioso
servizio a prezzi accessibili anche ai più poveri:
sono attivi il servizio di medicina generale,
pediatria, ginecologia e ostetricia, cardiologia, oltre che la possibilità di effettuare le analisi del sangue.
Nello stesso centro, si svolgono ogni giorno due turni di scuola di alfabetizzazione per 300 donne: un turno pomeridiano e uno serale per permettere alle lavoratrici di frequentare i corsi durante l’ora di pausa o alla fine del lavoro.
Infine, da un anno circa, nello stesso centro, i missionari della Comunità Missionaria di Villaregia stanno celebrando la Messa una domenica al mese per offrire alla popolazione un segno di prossimità della chiesa cattolica in un contesto estremamente precario e preso di mira da decine di sette.
Attualmente il Centro non dispone dei locali necessari per rispondere a questi bisogni primari della nostra gente. A questo si aggiunge il nostro desiderio di avviare un’attività educativa stabile per i bambini, per arginare le derive della violenza, della droga e della criminalità, piaghe diffuse in questo contesto.
Per questo, abbiamo elaborato un progetto di ampliamento del Centro medico-sociale St. Jean Eudes che prevede la costruzione di diverse aule per i corsi di alfabetizzazione e per le attività educative dei bambini vulnerabili del quartiere.
 
L’OBIETTIVO. Il contributo del Centro Missionario Diocesano permetterà la costruzione di:
due aule per l’alfabetizzazione di 70 donne e per il rinforzo scolastico di 100 bambini del quartiere di Yahosei. Il progetto inizierà nel mese di aprile 2017.


IN PARROCCHIA
S. MESSA IN FAMIGLIA


In continuità con una tradizione consolidata,
sarà celebrata nelle famiglie la S. Messa nel periodo di Quaresima
secondo il seguente calendario


lunedì 13 marzo  -  ore 15.00
fam. De Franceschi Mirra   -   via Udine 59

martedì 14 marzo  -  ore 9.30
fam Feletto Giselda  -  via Tintoretto 5

mercoledì 15 marzo  -  ore 15.30
fam. Favot Celso   -   via Pinali 30

sabato 18 marzo  -  ore 15.00
fam. Zecchin Gino e Maria   -   via Mantegna 2

martedì 21 marzo  -  ore 15.30
fam. Bortolin Noemi  -  via Pranovo 11

mercoledì 22 marzo  -  ore 15.30
fam. Pascon Maria   -   via Oderzo 6

martedì 4 aprile  -  ore 15.30
fam. Gasparotto Alfredo   -   via E. da Valvasone 3

APPUNTAMENTI
QUARESIMALI


* Ogni venerdì:
alle ore 18.00
Via Crucis in chiesa.
 
* S. Messa feriale:
alle ore 7.00
e alle ore 18.00.
 
* Adorazione Eucaristica:
ogni giovedì
dalle ore 17.00
alle ore 18.00, in cripta
(con la disponibilità di un confessore).
 
* Incontro
con la Parola di Dio:

   giovedì 2 marzo
   martedì 8 marzo
   martedì 15 marzo
   martedì 22 marzo
   martedì 29 marzo
       dalle ore 20.30
       alle ore 21.30
       in oratorio

* tutti i venerdì
di quaresima
Chiesa aperta

fino alle ore 22.00 per chiunque volesse sostare in silenzio e pregare davanti al Signore.

* Orario SS. Messe festive:
18.00 (sabato)
7.30  -  9.00 - 11.00

QUARESIMA
MISSIONARIA

QUARESIMA
IN PARROCCHIA


SUSSIDIO
PARROCCHIALE
PER LA QUARESIMA

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